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Risultati

SEZIONE A: Vincitore assoluto | Tema 1 | Tema 2 | Tema 3 | Highly commended | SEZIONE B: 1°-2°-3° | Highly commended | Calendario

Sezione A – Racconti di natura alpina

Vincitore assoluto

Bertrand Muffat-Joly

Condividere gli spazi per sopravvivere; un portfolio che racconta l’adattamento della fauna all’antropizzazione della montagna. Le immagini sono molto contemporanee e sofisticate con tagli e inquadrature non tipiche della fotografia naturalistica che suggeriscono silenziosamente la richiesta di aiuto della natura di fronte allo sfruttamento umano.

Tema 1 – Piccolo è bello: microcosmi delle Alpi

1° Classificato

Leo Gayola

La sezione “Microcosmi delle Alpi” ha regalato alla giuria, inaspettatamente, pochi portfolii di invertebrati. In questa serie l’autore ha restituito all’osservatore le atmosfere magiche delle luci radenti, i riflessi dell’acqua e tutto ciò di cui il microcosmo è intriso. I soggetti, dallo stupendo libelloide alla comune formica, sono inquadrati sapientemente, illuminati delicatamente e decisamente racchiusi in scatti di atmosfera.

2° Classificato

Fabien Greban

Se è vero che esistono in Italia insetti come cervi volanti o grilli di notevoli dimensioni, è anche vero che ci sono mammiferi di dimensioni molto ridotte, e fra questi l’ermellino. Guizzante presenza delle pietraie alpine, questo piccolo ma efficiente predatore non è affatto semplice da fotografare: in questa serie di immagini, l’autore ci accompagna per mano attraverso diverse stagioni e condizioni meteo, scandite dal cambio di colore del mantello.

Tema 2 – La montagna che cambia: elementi del paesaggio alpino in evoluzione

1° Classificato

Fabrizio Moglia

L’autore racconta differenti tipi di evoluzione del paesaggio, dalle stagioni alle modificazioni geologiche, con una serie di immagini ben composte, eleganti, non esasperate nella post-produzione, naturali anche se scattate con tecnologie evolute.

2° Classificato

Giandra De Castro

L’autore interpreta il tema del concorso cambiando il modo di fotografare la montagna, l’evoluzione nella visione si sposta verso la pittura e l’astrazione restituendo delle piacevoli immagini evocative dell’ambiente alpino.

Tema 3 – Ritorni: avvoltoi e grandi predatori nelle Alpi

1° Classificato

Fabien Dubessy

La ricerca fotografica, di notevole impatto visivo, coglie alcuni momenti della vita degli avvoltoi attraverso immagini molto suggestive e ben composte. Si rileva la presenza di un’immagine a colori in un portfolio in bianco e nero.

2° Classificato

Massimo Arcaro

La sequenza, cromaticamente ben equilibrata, evidenzia la maestosità e l’agilità del volo del gipeto, tra i più grandi avvoltoi ritornati a popolare le Alpi anche in Valle d’Aosta.

Highly commended sezione A tema 1

Fabrizio Stefani
Nelle aree più antropizzate, il road kill determina ogni anno la morte di molti esemplari durante le migrazioni verso i siti riproduttivi. Italia.

Luca Melcarne
Stambecco su uno sfondo di luna durante una bella serata estiva. Francia.

Luca Melcarne
Un giovane camoscio si arrampica su un pendio tra i rami. Francia.

Vittorio Ricci

Highly commended sezione A tema 3

Lorraine Bennery
I re del volo a vela in ying e yang! Contrasti forti tra luci basse dello sfondo e piena luce sull’avvoltoio. Volo di immersione! Francia.

Sezione B – Le stagioni nel Parco Naturale Mont Avic

1° Classificato

Daniele Bariviera
Ermellini. Mamma con piccolo ormai svezzato. Italia.

2° Classificato

Roberto Vallet
Culbianco (Oenanthe oenanthe) – maschi in lotta territoriale. Italia.

3° Classificato

Davide Biagi
Cervo nobile. Autunno. Italia.

Highly commended sezione B

Paola Garda
Della natura mi piace…starci dentro!
Perdersi nel bosco d’autunno. Camoscio. Italia.

Paolo Taldo
La quiete della sera. Lac Muffè, Champorcher. Italia.

Luca Melcarne
Stambecco alpino durante una tempesta di neve. Francia.

Melchiorre Pizzitola
Ragno in high key. Italia.

Luigi Remonti
Galatea. Italia.

Massimo Arcaro
Due tulipani di montagna sembrano pronti a baciarsi. Italia.

Francesco Guffanti
In un mondo di neve. Lupo. Italia.

Francesco Guffanti
Il canto della Nana. Civetta nana. Italia.

Roberto Vallet
Natrice dal collare a caccia nella pozza d’alpeggio. Italia.

Roberto Vallet
Stambecco maschio. Controluce. Italia.

Fabrizio Stefani
L’autunno imprigionato. Italia.

Fabrizio Stefani
Ciò che resta del temporale. Stambecco. Italia.

Foto selezionate per il calendario

Luigi Remonti
Galatea (Melanargia galathea). Le farfalle sono buoni indicatori di biodiversità: nel Parco Naturale Mont Avic se ne contano oltre 1150 specie.

Fabrizio Stefani
L’inverno imprigiona una piccola foglia di pioppo tremulo. Le latifoglie sono presenti nel settore del Parco a più bassa altitudine e favoriscono la presenza di molte specie di insetti e di uccelli.

Francesco Guffanti
Un lupo (Canis lupus) attraversa il versante innevato osservando attento il fotografo. Questo straordinario predatore, da alcuni anni stabilmente presente nel Parco, generalmente si allontana alla vista dell’uomo, verso il quale mantiene un forte timore.

Francesco Guffanti
Civetta nana (Glaucidium passerinum). Nel Parco il più piccolo rapace notturno d’Europa è in netto aumento da una ventina d’anni, segno di una progressiva maggiore naturalità delle foreste.

Luca Melcarne
Maschio di fagiano di monte (Lyrurus tetrix) in parata. In primavera i “rugolii” e i “soffi” di questo uccello riecheggiano in molte località dell’area protetta.

Roberto Vallet
Lotta tra due maschi di culbianco (Oenanthe oenanthe), uno dei più tipici passeriformi delle praterie alpine.

Massimo Arcaro
Tulipano di montagna (Tulipa sylvestris supsp. australis). Questa bulbosa colora le praterie del settore di Champorcher dell’area protetta.

Daniele Bariviera
Ermellino (Mustela erminea) adulto con piccolo ormai svezzato. Questo elusivo carnivoro frequenta le valli dell’Avic fin oltre i 3000 metri di quota.

Roberto Vallet
Natrice dal collare (Natrix natrix). Le numerose zone umide che caratterizzano l’area protetta ospitano numerose interessanti specie vegetali e animali legate all’acqua.

Paolo Taldo
La dolce luce della sera al Lac Muffé (Champorcher). Gli edifici rurali presenti nell’area protetta si integrano perfettamente nella quiete del paesaggio.

Paola Garda
Tra i rami ingialliti dei larici un camoscio (Rupicapra rupicapra). L’ungulato alpino più frequente nell’area protetta condivide d’estate le alte quote con lo stambecco.

Paolo Taldo
Colori d’autunno riflessi nel Lac de Servaz (Champdepraz). La Val Chalamy si caratterizza per i numerosi specchi d’acqua e torbiere, veri scrigni di biodiversità.

Massimo Arcaro
Un gruppo di cesene (Turdus pilaris) si nutre su un sorbo degli uccellatori. Le rosse bacche di questo albero sono un’importante fonte di nutrimento per numerosi uccelli durante i mesi più freddi dell’anno.

Fotografie finaliste

Le fotografie che hanno raggiunto la fase finale di selezione saranno utilizzate per la creazione di un audiovisivo che verrà proiettato durante la mostra fotografica.